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Risultati di ricerca

78 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Gazometro & c.

    Il quartiere Ostiense con i suoi monumenti industriali, il Gazometro e altre strutture, sta diventando un luogo molto caratteristico. Le grandi gabbie a cielo aperto dei gazometri stanno acquistando importanza nello skyline della città, quasi in concorrenza con l’amato Colosseo. L’analogia della forma e il contrasto dei materiali fanno di questi oggetti delle icone architettoniche, vuote di presenza umana, trasparenti al cielo e alle nuvole. #wix

  • EUR

    Non solo panorami orizzontali.  A volte serve un elemento di formato verticale per dare l’accento ad uno spazio.  Ecco una serie di vedute verticali riprese intorno al Colosseo quadrato (il palazzo della Civiltà del Lavoro dell’Eur).  Un edificio che con le sue forme essenziali ha preso un posto importante tra le icone del ventesimo secolo.  Oggi che non va più di moda condannarne l’ostinata simmetria e la classicità dei riferimenti è diventato un’icona dello stile Decó.  Le superfici levigate ornate solo dei buchi delle arcate sono perfettamente permeabili a tutti colori che il sole ci dipinge su a tutte le ore del giorno. #wix

  • Gazometro

    Il Gazometro è una mia fissazione da tempo. E poi è cool! #wix

  • Mostra collettiva da Open Art Monti

    Ho partecipato con piacere al concorso e alla mostra da Open Art Monti, con due mie foto in bianco e nero. C’erano un bel po’ di visitatori che hanno fatto festa insieme ai partecipanti e ai vincitori in un clima rilassato e allegro. Nell’ambito dell’edizione 2018 di Open House Roma infatti, l’Associazione Incinque  ha ospitato un piccolo concorso fotografico sul tema “Amor per l’architettura” . Lo spazio Open Art  in via della Madonna dei Monti, non molto grande, ma suggestivo e in posizione strategica nel cuore di Roma, ha consentito ai fotografi partecipanti di mostrare il loro amore per la città più amata e più bistrattata d’Italia. L’intento degli organizzatori era condensare energie positive a beneficio della città, in un progetto partecipativo  come questo concorso. Ai vincitori verrà offerto lo spazio Open Art per una mostra collettiva.  Auguri e congratulazioni!

  • Il racconto della luce

    Sopra i tetti di Garbatella Un pomeriggio di maggio sul tetto di una casa di Garbatella, durante l’ora d’oro. E la fortuna di trovare un cielo che si copre e si svela alla velocità del vento, proprio mentre il sole va giù.

  • Un parco a Roma Nord

    Una villa con parco progettata anni fa, che oggi gode di ottima salute, con grandi alberi e prati verdi.

  • Vernice

    L’occhio allenato, la mente nutrita di arte, il gusto formato, l’immaginazione sveglia, tutto questo ti porta a vedere meraviglie dove non tutti ne cercano. Il cassone di un camion, la fiancata di una vecchia nave, ospitano, senza saperlo, composizioni astratte. #wix

  • La collezione RO_MA

    La mia fotografia e la scultura di Roberta Morzetti La scultura di Roberta si lascia esplorare e io amo esplorare i dettagli delle cose, la materia di cui le cose sono fatte. Spesso mi lascio ipnotizzare dalle forme e dai colori che molti materiali assumono quando si degradano, perché degradandosi rivelano una struttura. Inquadrando rottami , crepe, e strappi scopro forme con un senso, delle proporzioni, delle profondità astratte, oppure evocative fino al limite del figurativo. Ho imparato a comporre le mie foto macro dagli artisti informali, dal grande astrattismo, dall’architettura moderna e contemporanea. Fin qui parliamo di scoperte fatte imbattendomi in oggetti inanimati, morti o degradati ad autentica monnezza , in cui i valori formali che cerco di esaltare sono non-intenzionali , perchè nessuna persona li ha ricercati e messi in atto prima che arrivassi io a cercare l’inquadratura. Indagine molecolare L’avventura del progetto Ro-Ma , sulle opere di Roberta invece è una nuova scoperta. Si è trattato di perlustrare con la mia lente macro la materia di cui sono fatte le sue opere, studiare sulla loro sostanza, insomma condurre una vera indagine molecolare sulla sua arte. Nel fare questo lavoro su quattro sue composizioni mi sono accorta di come il percorso artistico di Roberta si sia evoluto. Riconosciamo il fare, l’accumulare materiali, modellarli, bruciarli, fonderli e dipingerli. Il mio è stato un viaggio in paesaggi interiori mutevoli, terribili o incantevoli come gli stati d’animo che guidano Roberta nella sua ricerca espressiva. Ho scoperto quindi che perfino nel dettaglio, perfino perdendo per un attimo la visione d’insieme, riusciamo a riconoscere il percorso di questa ricerca. Dalle inquietudini di C5-C7 al risveglio di Coriandoli , poi a BebéBangBang (esposto al MAAM di Roma). per approdare a R-esistenza , poi a Bona-Dea, nel parco di Amatrice . L’osservazione intima e ravvicinata ci fa stare molto vicini all’interiorità di Roberta, alle sue lotte, alle sue vittorie. #wix

  • Rottami, il video

    Rottami osservati attraverso una lente macro ma con occhio incantato. Si scopre un mondo surreale, nasce l’idea di un video. Una lente macro scruta le trasformazioni dei metalli, la frantumazione dei vetri, la corrosione delle superfici in un cimitero di rottami automobilistici.  L’occhio del fotografo si perde nel fuori scala e viaggia portato dalla pura suggestione del colore e della forma della materia in disfacimento.  Il silenzio infinito smentisce tutti i rombi dei motori di sempre, è la meta finale.  La civiltà delle macchine è alle corde. Video realizzato con foto di Mara Celani e colonna sonora originale di Giacomo D’Ugo per Koala Project. #mostra #rottami #video

  • Ritratto continuo

    “Il bello dell’arte contemporanea è che ti costringe a pensare”: così Francesca Montinaro ad una signora che si preparava a posare per “ Ritratto continuo “, per aiutarla a scegliere una frase da dipingerle sul palmo della mano. Insieme a me e ad altre donne ci stavamo preparando a posare per “Ritratto continuo”, una grande istallazione che Montinaro sta preparando presso la GNAM di Roma. Io ero lì che mi guardavo la mano dipinta da Francesca con la frase che mi ero scelta e aspettavo il mio turno. Sono stata invitata perchè di passaggio, e così ho potuto conoscere la persona dell’artista prima che la sua stessa opera. È stato bello trovarsi sul rovescio dell’arazzo, nel backstage. Ci sarò anch’io dentro l’opera, come la tela e i colori di un quadro, ma sotto forma di pixel, con la mia mano verde. Forse non mi vedrò, fra 300 facce, ma ne faccio già parte. È la naturalezza di tutto questo che un po’ mi sorprende. Questa è “body art”, ma senza scandalo, artificio o imbarazzo. La guarderemo stupiti e commossi il 30 novembre prossimo , giorno dell’inaugurazione, e saremo grate di averne fatto parte. La bellezza nel mondo la portano le donne. Le donne sono la bellezza del mondo. La bellezza le donne ce l’hanno dentro. L’uomo cerca la bellezza al di fuori di sé e con determinazione la insegue, la cattura, la fa sua e poi la espone come un trofeo. La donna cerca di far conoscere la bellezza che porta dentro, dopo averla scoperta, con stupore, e cerca di stimolare l’osservatore a entrare in relazione con questo mondo che porta dentro. L’arte al femminile punta tutto sulla relazione con l’osservatore, che è chiamato anch’egli a fare la sua parte. Amiamo l’arte, tutti, uomini e donne, quando ci ricorda i nostri desideri e le nostre speranze, quando ci aiuta ad esprimerli e a renderli noti. #artecontemporanea #FrancescaMontinaro #videoart

Contatti

cell: +39 336 924349

Via Giovanni Keplero 10 - 00142 Roma

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©2021 di mara celani architetto e fotografa

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