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- Casa nuova vita nuova
Ristrutturazione di un appartamento per un nuovo inizio. A Roma Sud ho progettato e diretto la ristrutturazione di un appartamento pieno di luce, al quale abbiamo, per espressa richiesta della padrona di casa, cambiato faccia completamente. Il risultato è una casa nuova per una nuova fase della vita . Oltre ad aver scelto materiali e finiture dai colori decisi, abbiamo scambiato la posizione della camera da letto principale con quella della cucina, che è diventata parte integrante del soggiorno. La scelta di mobili con la finitura nera opaca e il parquet scuro che unisce cucina e soggiorno, ha reso lo spazio principale della casa molto più ampio e godibile. Giallo e nero sono i colori che caratterizzano tutti gli elementi del bagno principale e della cucina. Ho progettato ogni dettaglio e guidato la realizzazione. Dalla posa delle piastrelle alle librerie in cartongesso, dagli arredi fissi in legno laccato realizzati su misura, tutto è stato disegnato al centimetro. La palette è creata con l'aiuto di Coolors L'unica cosa che non ho fatto io è il dipinto murale, eseguito da Maria Restivo . Per desiderio della padrona di casa Maria ha tradotto nelle tonalità dell'azzurro e del grigio un paesaggio orientale. Un'antica opera di lacca giapponese era infatti tra gli oggetti cari alla signora che l'ha voluto come sfondo della sua camera da letto.
- Orizzonte
Orizzonte Senza parole e senza titolo, cerca una parete che lo voglia sfoggiare, nelle dimensioni 86x150.
- L'Arredamento e la decorazione di un appartamento a Monteverde
Arredamento e decorazione d'interni Una coppia di giovani cineasti mi ha commissionato la ristrutturazione del loro appartamento a Monteverde, a cui è seguita la fase di arredamento e di decorazione. Il soggiorno si affaccia al di sopra delle case circostanti e riceve la luce del mattino. Open space della zona giorno Si è subito deciso di rendere comunicante la cucina con il soggiorno. Due varchi di uguali dimensioni, incorniciati dal rovere naturale uniscono il soggiorno alla cucina e all'ingresso. Il pavimento della cucina è di un grès in lastre grandi, il parquet di rovere naturale invece è in tutta la zona giorno. Questa soluzione fonde insieme la sequenza di spazi ma consente di tenere un po' defilata la cucina, che non è il primo ambiente che si vede entrando in casa. I colori Insieme ai padroni di casa abbiamo scelto una tavolozza di colori caldi, che dialogano con la tonalità bionda del parquet in rovere e con i rivestimenti e con i pavimenti in grès di bagno e cucina. Tre i colori chiave delle tinteggiature delle pareti: verde salvia per il soggiorno, giallo ocra per lo sfondo dello studio e terracotta chiaro per lo sfondo della camera da letto. Tutte le altre pareti sono di un beige chiaro e i soffitti bianco ottico. Per i rivestimenti di bagno e cucina la scelta è stata guidata dalla rievocazione di atmosfere esotiche, care ai due committenti. Non avevo mai montato un mosaico Bisazza e confesso che lì per lì ho dovuto sospendere il mio giudizio. Subito dopo però, accostando tra loro i materiali e calibrandone le superfici, l'effetto gioiello della pasta di vetro del mosaico mi ha conquistato. I materiali Dalla scelta del mosaico in pasta di vetro discende quindi anche, per il bagno, quella di scegliere l'ottone spazzolato per le finiture della rubinetteria e dello specchio, delle lampade e di tutti gli accessori. Con gli apparecchi d'illuminazione abbiamo accentuato questa vibe "marocchina", scegliendo le lampade Romeo e Giulietta in vetro ambrato di Zafferano. L'effetto caldo e accogliente è stato immediato. Tornando alla cucina, che (perdonatemi l'ovvietà) è comunque il cuore della casa, la finitura scelta è un legno di rovere naturale. Il disegno delle sportellature richiama una nota classica, alleggerita però dall'assenza di maniglie, modanature o altri elementi. Il piano è in fenix nero così come il lavello integrato. Quindi la nostra palette affianca ai tre colori citati i neutri bianco, beige e i colori del legno. Gli arredi Gli arredi sono stati scelti dai committenti mentre si studiava il progetto e man mano che il cantiere veniva completato. È stato bello anche recuperare oggetti vintage, come il bel tavolo da pranzo che è stato oggetto di un attento restauro che ha svelato una venatura del legno molto simile al parquet. Oggi, a solo pochi mesi dall'inaugurazione la casa è proprio un nido accogliente, fresco di lavori appena eseguiti eppure con un ton di vissuto, come di luogo che è sempre stato lì, in attesa di Giovanni e Bea. Studio della tavolozza cromatica con l'aiuto di Coolors Skema Parquet Garofoli Porte Dondi salotti Divano Frattini Rubinetterie Arredo TRE Mobili cucina La Redoute Scrivania Ceramiche Sant'Agostino Grès pavimenti e rivestimenti Bisazza Le Gemme Rivestimento parziale bagno e cucina Zafferano Ailati Lampade in vetro Romeo e Giulietta
- Ufficio per un team di giovani professionisti
Arredamento e decorazione d'interni Un gruppo di giovani professionisti della comunicazione mi ha incaricato di rendere accogliente e funzionale il loro ufficio, in una palazzina ottocentesca dalle parti di piazza Fiume. Abbiamo realizzato l'arredamento e la decorazione degli interni in poco tempo e con molta soddisfazione. Il direttore ed io abbiamo scelto insieme tutti gli arredi ed effettuato solo opere di manutenzione ordinaria, recuperando il parquet originale, rasando e tinteggiando le pareti e i soffitti, scegliendo mobili e illuminazione, fino alla scelta dei tappeti, delle tende e della decorazione delle pareti. Comunicare con gli arredi e la decorazione L'obiettivo infatti è stato quello di conferire all' Ufficio Comunicazione dell'Opus Dei Italia un carattere di apertura e di accoglienza. Arredi contemporanei scelti in colori ariosi, elementi dal design essenziale e allo stesso tempo vivaci e confortevoli sono pensati per mettere a loro agio collaboratori e ospiti. Si è trattato di un vero e proprio progetto di design narrativo . In altri post provo a spiegare cosa intendo con questo particolare modo di fare comunicazione attraverso la scelta di arredi, colori, oggetti. Dal momento che le attività dello studio prevedono anche eventi informativi, riunioni estese a persone esterne, colloqui con giornalisti, abbiamo una sala riunioni fornita di tavoli componibili e pieghevoli , che permettono tante configurazioni diverse. La sala riunioni ha un'intera parete decorata con una mappa di Roma, con il Tevere bene in evidenza. Quel colore azzurro chiaro è stato il primo spunto per la scelta della palette. Un'altra richiesta era quella di esporre oggetti e immagini di contenuto significativo, che illustrino lo spirito dell'attività dell' Ufficio Comunicazione dell'Opus Dei senza trasformare l'ufficio in un museo o in sacrario, e senza esporre oggetti destinati ad impolverarsi. Collaborando attivamente con i più creativi dello studio, abbiamo scelto di decorare le pareti con grafiche create a partire da foto storiche di oggetti o di ritratti. Si tratta di cose molto note a chi appartiene ad una cerchia familiare, ma hanno bisogno di essere illustrate a chi è appena arrivato. Abbiamo quindi ingrandito le scansioni di alcuni manoscritti significativi e le abbiamo stampate e applicate alle pareti, facendole diventare quasi dei murales. Perfino le immagini della Madonna che non possono mancare in ogni stanza, sono state scelte dai membri del team in versioni poco convenzionali. Un piccolo progetto di corporate art . In un ufficio nel centro di Roma, la stampa su d-bond è tratta dalla collezione “ Onde di Carta “, e decora una parete di un ufficio ISCOM a Roma. Strati e strati di manifesti accartocciati come onde del mare che si infrangono sulla costa. Per i suoi rapporti con il mondo della stampa e della comunicazione il tema del mare di parole sembra molto azzeccato. Qui il caso di un elemento decorativo, una foto, in linea con la mission del committente, mentre decora una parete. La palette dello studio, creata con https://coolors.co/user/palettes Il nostro fornitore è stato ancora una volta la ditta Pavart , che ha saputo soddisfare le nostre richieste quanto all'aspetto, alla funzionalità e, non ultimo, al budget , che non era illimitato. Milani Sedie e poltroncine Gaber Bakhita Officina Tavoli componibili Salvetti salotti Divani 2 posti Copat Scaffali e contenitori bianchi Kriptonite Scaffali a giorno metallo bianco e mobili cucina Maison du Monde Tappeti Bralco Scrivania direzionale PhotoWall Carta da parati
- Ombre geometriche
Giornata serena di tramontana. Ogni edificio è una meridiana. #wix
- Un condominio romano
L’arredamento degli ambienti comuni di un condominio a Roma, da poco completato nel Quartiere Ostiense. Ecco un caso esemplare di sinergia tra fotografia e architettura degl’interni. Per il completamento delle pareti dei corridoi e della hall d’ingresso di questo complesso residenziale, l’autore del progetto, l’architetto Fabrizio Vinditti, mi ha chiamato a realizzare dei pannelli fotografici. Abbiamo selezionato insieme un gruppo di immagini dalla collezione Montemartini , che Fabrizio aveva apprezzato proprio qui su questo sito. La prima scelta del committente è stata quella di legare queste abitazioni al Quartiere Ostiense e alla città di Roma. Per questo il richiamo ad un luogo d’arte come il Museo Montemartini, che dista davvero poco da qui. Si è trattato di un lavoro curatoriale approfondito. Le foto tra cui scegliere erano tante, e abbiamo fatto varie prove. Abbiamo cercato l’equilibrio tra i pieni e i vuoti, i primi piani e i fuori fuoco degli sfondi, in modo da aggiungere profondità alle pareti dei corridoi. Il supporto di stampa è il dbond , fissato alla parete con uno spessore nascosto. Devo alla sensibilità della committenza e del mio collega la riuscita di questo progetto. Abbiamo scelto insieme le immagini e accostato le foto in armonia con i colori delle pareti e dei pavimenti. Lo stucco spatolato lucido tortora decora le pareti e i pavimenti sono in marmo e in pietra. Qual è stata la mossa giusta per dare un carattere molto romano a queste residenze? Accostare linee pulite ed essenziali a materiali di finitura lussuosi e alla nobiltà dei lineamenti delle statue classiche del museo Montemartini.
- L’onere della prova
La ricerca del particolare è il punto di contatto tra l’indagine per la soluzione di un caso e l’esperimento scientifico; nello stesso tempo il particolare è la base di appoggio da cui muovere razionalmente e sperimentalmente per giungere alla definizione del sistema generale. Sia sul piano degli accadimenti umani, sia in quello fisico. La comparazione delle sequenze e per loro tramite la tentazione della legificazione del reale come via obbligata allo svelamento del vero, sono il terreno di confronto tra chi fa dell’indagine la propria missione, ben sapendo, però, che ogni affermazione postula, appunto, “l’onere della prova”. La galleria di foto dell’evento del 25 novembre #biblioteca #CNR #conferenza
- Case DK
Il muro rosso aragosta di una casa danese, il legno nero, gl’infissi bianchi, il prato verde. Si tratta di un edificio semi abbandonato nella campagna nei pressi di Silkeborg , in Danimarca. Sono affascinata dalla semplicità e insieme dalla forza del contrasto tra i colori complementari di queste immagini. Si esaltano a vicenda ed evocano la pace della campagna. #colori #Nord #rosso
- Trabocchi
La costa di Vasto, sull’Adriatico, con i suoi trabocchi, strutture di legno che sembrano posate sul pelo dell’acqua come libellule. Si può vedere il sole che tramonta sull’Adriatico? Se ti spingi fino in fondo a Punta Penna e guardi verso Ovest per un attimo si! #wix
- Filigrana
Nella luce del tramonto, una foglia morta le cui venature disegnano una filigrana sottilissima, impalpabile. Attenzione a come la tocchi. #wix
- Con Pavart per uffici Confcooperative a Milano
A pochi passi dal grattacielo di Gio Ponti sede della Regione Lombardia, a Milano, la sede della Confcooperative lombarda sceglie PAVART per arredare i suoi uffici. Le stampe su tela da foto originali di Mara Celani sono il complemento accuratamente inserito negli ambienti di lavoro, riunione, attesa. I colori delle immagini sono stati scelti in armonia con i colori delle poltrone e dei divani. Il progetto è dell’architetto Tecla Arigliani.
- Il silenzio nell’arte – Juhani Pallasmaa a Roma
La Conferenza di Juhani Pallasmaa presso l’ Accademia Americana di Roma . Juhani Pallasmaa è uno dei più importanti architetti finlandesi, autore anche di saggi in materia di arte e di percezione dell’architettura, come “Gli occhi della pelle” e “Lampi di pensiero”. Ospite dell’Accademia americana a Roma, ha tenuto una conferenza sul tema del Silenzio nell’Arte e nell’Architettura. Le occasioni e gli spazi in cui si può gustare il silenzio sono sempre più rari su questa terra, tanto che quando li incontriamo abbiamo la sensazione di scoprire delle rovine archeologiche, vestigia di una civiltà estinta, e ne siamo quasi spaventati. Il silenzio evocato da Juhani Pallasma è qualcosa di più della semplice assenza di rumore. Si tratta piuttosto di una dimensione interiore, indispensabile per la piena partecipazione al mistero della natura e dell’arte. L’arte, infatti, reclama silenzio, per essere contemplata e goduta. Nei musei ci viene naturale parlare a voce bassa e così nei grandi edifici, soprattutto in quelli in cui l’architettura, più che preoccuparsi di se stessa, della propria imponenza e del proprio dominio sull’ambiente, è rivolta a esaltare la dimensione interiore dell’uomo. Great buildings are silence turned into matter. Il salto dalla Finlandia all’Umbria non è breve, ma dalle nostre parti il frastuono è ben peggiore che tra le betulle, e la nostalgia per il silenzio si fa sentire parecchio. Da noi gli spazi naturali incontaminati e silenziosi sono meno estesi, ed è lo spazio delle grandi architetture ad avere, da sempre, la capacità di custodire il vero silenzio. A me viene in mente la potenza e la quiete delle arcate ogivali di pietra rosata della rocca di Assisi. Mentre camminiamo sotto gli archi siamo in pace con noi stessi e col paesaggio, pieno di vita, che essi inquadrano dall’alto. Tutto, nell’incontro con Pallasmaa, dal modo pacato e chiaro del parlare, alla scelta delle immagini e delle citazioni che scorrevano sullo schermo della sala conferenze, mi ha richiamato le fonti della mia formazione di architetto, cresciuta all’ombra dei grandi scandinavi e finlandesi, di cui all’università ci raccontavano meraviglie, con il solo aiuto di un proiettore di diapositive rumoroso e inaffidabile. È cresciuta così la mia ammirazione sconfinata per le terre dove la qualità architettonica è tanto più diffusa quanto più difficili sono le condizioni di vita. #architettura #arte #Italia











