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- La galleria nazionale – “Sulla linea del tempo”
Lo schema della prima versione La prima versione dell’istallazione fotografica “Sulla linea del tempo” e le parole per raccontarla. Già esposta nella hall d’ingresso della GNAM, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma , raffigura un pubblico di statue e una scena popolata di evanescenti visitatori. Sulla linea del tempo sta il confine: al di qua le presenze evanescenti dei vivi, al di là stanno le opere eterne. Le opere sorridono all’affannarsi e allo sparire dei vivi. Tra questi, solo gli autori e gli osservatori scorgono un barlume di eternità. Solo colui che è autore del segno e colui che lo legge si possono ritrovare, dandosi la mano al di sopra del muro del tempo. M.C. Guarda anche la seconda versione dell’opera , nei due diversi allestimenti della Galleria Nazionale.
- Navigare, metafora visiva
Quali immagini per l’arredamento della sede di un’Associazione ? Come raccontarne lo spirito e la mission con degli elementi visivi che completino efficacemente l’arredamento? Tutto questo con un budget contenuto, in tempi brevi, con un aspetto accattivante, colorato, contemporaneo. “Se vuoi costruire una nave, non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro. Ma invece prima risveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà risvegliata in loro questa sete si metteranno subito al lavoro per costruire la nave.” ANTOINE DE SAINT-EXUPERY I responsabili dell’ Associazione familiare Laurento avevano bisogno immagini per rinnovare l’arredamento della sede, dedicata ad ospitare attività formative e ricreative per le famiglie. Insieme a Velia Littera di Pavart ho progettato e realizzato tutto l’arredamento della sede . Tutto è stato portato a termine in meno di due settimane ed è stato un successo. Non solo per lo stupore per l’improvviso cambiamento ma anche per come gli elementi decorativi raccontano gli ideali e lo spirito dell’Associazione. Prendere il largo, gettare le reti, andare lontano. Mi è bastato sentire la fase di Saint-Exupery, per cogliere il filo conduttore su cui svolgere il tema visivo . Barche e navi, navigazione e pesca, sono le migliori metafore per illustrare lo spirito e la mission di quest’Associazione. #mare #mission
- Ritratto continuo continua
Ritratto continuo è esposto alla GNAM ancora fino al 5 febbraio. Io l’ho visto il primo giorno, con un sacco di gente, donne, soprattutto. Tutte quelle che sono state ritratte e potevano essere presenti erano presenti, ad aspettare di comparire nell’istallazione. Ognuna in un minuto e mezzo aveva il tempo di apparire sulla sedia girevole e mostrare un messaggio scritto sul palmo delle mano. Quattro categorie di donne: suore, spose, venditrici porta a porta e scultrici di parole, è tutto spiegato qui: Come raccontato in questo post , anche io mi sono trovata a posare per Francesca Montinaro . Aggiungo solo una nota, insieme alle immagini che ho scattato per documentare l’evento. Non vorrei doverlo dire, ma dei messaggi trasmessi dalle donne ritratte quelli più aperti e speranzosi, più positivi erano quelli delle suore. Perché non vorrei doverlo dire? Perché vorrei che noi “scultrici di parole”, stando alla tassonomia dell’autrice, sapessimo esprimere la gioia di vivere, la libertà, la fede. Invece le donne della mia categoria (più delle altre) sembrano avere bisogno di un approccio negativo, si sentono ancora sulle barricate. La maggior parte di loro lanciano messaggi che invogliano alla trasgressione e all’errore, non senza un effetto decisamente vintage. Quelle poi che sono “famose” e abituate a stare davanti alle telecamere sfruttano a fondo i loro novanta secondi per fare spettacolo, il che premia anche la pazienza di chi sta lì ad aspettare un ritratto in particolare (magari il proprio). Però l’effetto è televisivo, e questo non è necessariamente un complimento. Hai visto Ritratto continuo ? Che ne pensi? #artecontemporanea #FrancescaMontinaro #videoart
- Arredare con le immagini
Saper arredare e al tempo stesso raccontare una mission per immagini, è una necessità, che si tratti della professione, di un’impresa, di una struttura ricettiva , di servizi, o di molto altro ancora. Chi può fare a meno dell’immagine? Tutto oggi passa attraverso gli occhi. La consapevolezza di sé e delle proprie finalità è un passaggio obbligato per ogni brand piccolo o grande, che voglia affermare i propri valori. Si possono raccontare i valori in cui si crede anche con l’arredamento e la decorazione degl’interni. Un progetto di arredamento non è completo se non contiene in sé anche elementi che sono al tempo stesso decorativi e illustrativi. Curva continua Ad esempio, un’installazione fotografica come questa può descrivere, in modo astratto e figurativo allo stesso tempo, lo spirito di avventura, la voglia di viaggiare, di scoprire territori nuovi. Anche guardare il paesaggio familiare con occhi nuovi è un modo di viaggiare. Tutto questo è racchiuso in una piccola collezione fotografica dedicata al Laurento , il Club delle famiglie. Insieme alla collezione Navigare e alla composizione Linea continua . Hai un’attività con una sede che vuol far parlare di sé? Vuoi accogliere i tuoi ospiti con immagini della città? A Roma , in particolare? Hai bisogno di arredare un ambiente per accogliere i tuoi clienti ? Vorresti che il tuo ambiente di lavoro fosse più accattivante? Cerchi una decorazione d’interni contemporanea ma non fredda e impersonale? Vuoi allestire le tue pareti con immagini che parlino della tua impresa ? Sfoglia questo sito e cercami : sono disponibile per nuovi progetti! maracelani@gmail.com 336924349 Il soggiorno del Laurento con l’istallazione Curva Continua #mission
- La fotografia e lo spazio arredato
Inserire immagini fotografiche in un contesto arredato, perché ci parlino, ci ricordino qualcosa oppure perché parlino di noi, comporta una serie di attente valutazioni. Sono molti i fattori da considerare quando si inserisce un’ opera fotografica in un ambiente. La fotografia è un’arte che ha un rapporto speciale con l’architettura e l’arredamento contemporanei. La fotografia è un’arte che ha un rapporto speciale con l’architettura e l’arredamento contemporanei. È vero che viviamo immersi in un flusso continuo di immagini digitali. Ne scattiamo tutti moltissime ogni giorno, con maggiore o minore competenza e ne vediamo molte di più. Quando però una fotografia entra nello spazio arredato deve essere una foto scattata e stampata con un’attenzione speciale, con sensibilità artistica, per aggiungere valore a un arredamento contemporaneo. Per stare bene su una parete, una foto deve essere un’opera d’arte . Innanzitutto il contenuto . Il contenuto dell’immagine, ciò che essa racconta, raffigura, evoca, è fondamentale. Il contesto potrebbe imporci determinati soggetti ed escluderne altri, a seconda di chi frequenta quell’ambiente. Penso a luoghi di lavoro, per l’accoglienza, per il soggiorno turistico, per l’abitazione, per l’incontro di associazioni. Ogni spazio arredato ha le sue esigenze di comunicazione e di rappresentazione. ( A questo proposito ti consiglio di leggere questo post: Navigare, metafora visiva . ) Un vero e proprio progetto artistico e di architettura degl’interni. Dobbiamo quindi scegliere la consistenza del supporto, il suo peso, la sua rigidezza, la presenza o meno di una cornice e naturalmente le sue proporzioni rispetto all’ambiente, i suoi colori, il suo rapporto con altre immagini. Anche qui, stiamo parlando di progettazione, di design , anzi, nello specifico di visual design . Ogni foto è una finestra su un tempo o uno spazio diversi da quelli in cui ci troviamo mentre la guardiamo. Quando desideriamo inserire in un ambiente un’opera fotografica potremmo desiderare di perderci in un panorama idillico, oppure mettere l’accento su un colore, suggerire un vuoto, oppure rappresentare un concetto in forma di metafora visiva per illustrare un’attività, una mission. Comporre tutti questi elementi in coerenza tra loro è un vero lavoro di progettazione . Di più: in questo lavoro sono diverse le arti che dialogano tra loro, per realizzare un’opera totale. Sfoglia nella pagina delle ambientazioni realizzate con fotografie scelte dal mio repertorio oppure scattate ad hoc per le tue specifiche richieste. ( A questo proposito ti consiglio di guardare questo progetto . ) Scegli nelle mie collezioni e immagina il nostro nuovo progetto .
- Il collezionista
Appena appesi alle pareti del salotto due stampe scelte nel repertorio Underground . Il mio cliente si può definire un collezionista di mie opere. Scraps , stampa giclée su carta cotone in bianco e nero e Scacchiera stampata su compensato, si aggiungono a un lavoro di qualche anno fa, Piazza Venezia .
- Un appartamento sui tetti di Roma
Design e storia Tornare ad abitare nel sottotetto del palazzo di famiglia, affacciato sui tetti di Roma, era il desiderio dei padroni di casa, lei storico dell'arte, lui magistrato. L'architetto ha proposto di liberare il più possibile le travi del tetto dai vecchi controsoffitti, restaurarle e coibentare la copertura per aumentare il confort estivo e invernale. Inoltre, verniciando tutto di avorio, aprendo asole vetrate tra la zona giorno e la zona notte si percepisce la continuità del tetto e delle sue travi, tra una camera e l'altra.
- Vendere una casa rendendola desiderabile
Mettere in vendita una casa non è un’operazione semplice. Mentre l’acquirente, la persona per la quale quella casa è ideale ancora non sa che sta per essere messa sul mercato noi lavoriamo perché quella casa sia desiderabile e possa incontrare il suo prossimo proprietario. La presentiamo al suo meglio, per fare in modo che quando quella persona arriverà non abbia dubbi. In modo che si senta come atteso dalla casa della sua vita. Sta per succedere un’altra volta. Sabato prossimo abbiamo invitato amici e colleghi a visitare la nostra ultima acquisizione, un appartamento incantevole sulla strada con la vista più incredibile di Roma, quella via Piccolomini che punta dritta verso il Cupolone, e che per un gioco ottico ce la fa sembrare enorme appena la scorgiamo e poi sempre più piccola man mano che ci avviciniamo alla terrazza panoramica alla fine della strada. Da lì si abbraccia con lo sguardo tutta la capitale, una veduta che ti fa sentire a Roma anche se lontano dal suo traffico. In questa strada così speciale sorge un complesso di tre palazzine costruito negli anni 60, su un’area verde condominiale che è la più ampia tra tutte quelle presenti nelle immediate vicinanze. La casa è stata abitata fin dalla sua costruzione da una coppia che non ha avuto figli, ed è stata messa in vendita dagli eredi. L’appartamento è molto ampio e ben distribuito e già dalla mia prima visita avevo avuto la sensazione di un ambiente molto amato dai suoi abitanti, che spesso ospitavano amici e parenti. Inondato di luce in tutti gli angoli, aveva un’aria elegante anche se decaduta. Molti i quadri alle pareti del grande soggiorno in cui, al centro del gruppo di divani e poltrone campeggiava un tavolo basso molto grande, pieno di libri. Ci sono tre camere di cui solo una da letto, le altre due adibite a studio e comunicanti con il grande ingresso di rappresentanza. Tutti spazi generosi, sempre in comunicazione con l’esterno, su terrazzi pieni di piante, ancora verdi nonostante i molti mesi di abbandono. Nel primo sopralluogo ho fatto delle foto che mi sono servite solo come promemoria per la valutazione. In seguito, dopo aver allestito la casa Alessandro Lisio ed io abbiamo scattato ed elaborato le immagini necessarie per la brochure e per gli annunci sui portali. Subito dopo il il primo sopralluogo, ho realizzato uno studio di mercato con il mio team di Remax Iticasare per stabilire il prezzo di vendita. Abbiamo costruito un dialogo, con una serie di videochiamate di gruppo, con gli eredi che ci hanno dato l'incarico di vendere questa proprietà. Si è deciso di allestire l’appartamento in modo da renderlo accogliente e procedendo subito a liberarsi di tutti gli oggetti superflui, piccoli o troppo personali, residuo del quotidiano dell’ultimo periodo di vita del proprietario. Abbiamo quindi cominciato ad alleggerire l’arredo, le suppellettili e la decorazione. Abbiamo scartato qualche cuscino scolorito e lo abbiamo sostituito con altri più freschi. Tutto è stato messo in ordine e pulito, a alla fine abbiamo messo piante verdi vive in tutte le stanze. Aspettiamo ora le visite dei primi ospiti, con caffè e pasticcini per mostrare questa casa già bellissima, ma ora meravigliosa. Resteranno incantati dal modo in cui la luce penetra nel grande soggiorno esposto a sud, dalla quiete del parco condominiale con la piscina, che si vede dal secondo balcone. Pregusteranno l’atmosfera rilassata e protetta della veranda comunicante con il terrazzo maggiore. Potranno anche immaginare come, con pochi interventi mirati, adeguare la cucina a standard più attuali, e trasformare i due studi in due camere da letto semplicemente aprendo due porte verso la zona notte. Queste infatti le modifiche che ho cominciato a pensare appena ho ricevuto l’incarico di vendita, le ho fatte rappresentare in 3d e le ho stampate per mostrarle ai visitatori. Sei curioso di sapere di più di questa casa di sogno? Segui il link all'annuncio sul sito Remax.it . Chi si occupa di una casa fa tutto quello che c’è da fare. Così ho fatto io, con l’aiuto di Sabrina Borelli , Alessandro Lisio , Alessandra De Leonardo , che con la loro esperienza hanno fornito competenze impagabili. Abbiamo fatto quel che c’era da fare: un elettricista ha rimesso in funzione lampade e faretti, una signora mi ha aiutato a pulire tutto, ho smontato e lavato le tende, le ho rimontate, ho spostato piante e spazzato il terrazzo. Ho acceso lucette e appeso lampioni, spolverato e rispolverato. Alla fine ecco la casa pronta per essere desiderata dalla persona che saprà farla sua. E tu: sai cosa è bene fare per vendere al meglio la tua casa? Qui trovi tutto spiegato per bene dalla A alla V .
- Un terrazzo-orto-giardino
Dalle parti del quartiere Trieste Una signora inglese che ama i gatti e le piante mi ha chiesto di trasformarle un enorme terrazzo al piano terra in orto-giardino. L'ho fatta felice scegliendo tutte piante mediterranee che le ricordano l'amata Sicilia. Un'isola formata da tante fioriere accostate è diventata il suo orticello urbano, mentre la collezione di agrumi è protetta dall'ombra dei banani del vicino, dalle foglie gigantesche.
- Quadrilocale a Roma 70
Questo quadrilocale viene presentato con un progetto di ristrutturazione che ne mette in evidenza le potenzialità. L'appartamento ha molto spazio da valorizzare come è bene illustrato dai render 3d di Real Estate Virtual Reality.
- Uno sguardo sul Tevere
Una collezione di foto del Tevere dà vita ad alcune sale mensa dell' Università della Santa Croce , a Roma. In un video qui sotto l'ultima fase dell'allestimento, eseguito da Scenografica s.r.l. . Le cornici sono realizzate da Giuseppe Leonetti di InQuadro Cornici . Per rinnovare i tavolini, abbiamo stampato una pellicola autoadesiva con un dettaglio di un'antica pianta di Roma. L'angolo bar si "affaccia" sul Tevere con una stampa lunga 4 metri che fa da sfondo ad una mensola. Nella sala VIP, per gli ospiti di riguardo, Giovanni Marchiori , maestro di flower design, ha realizzato due composizioni floreali secche. Insieme abbiamo progettato e fatto realizzare da Severa Marmi i due vasi in travertino e vetro, due pezzi unici che si possono considerare dei prototipi per nuove realizzazioni. L'uso del travertino è in continuità con i riferimenti all'immagine del Tevere, ricorrente nelle foto incorniciate.











